La STORIA della scuola

Dalle origini alla sua fondazione

La Storia di SAMO – Tao Chuan

Il Fondatore della scuola Tao Chuan

Maestro Giovanni Stefano Galizia

La storia del Maestro Salvatore Soddu

La storia della scuola SAMO – Tao Chuan ha inizio nel 1985, quando ci fu il mio primo contatto con il Maestro Giovanni Stefano Galizia. In quell’occasione parlammo inizialmente del percorso di pratica da me svolto fino a quel momento, di cui ricordo non rimase molto colpito. Poi lui iniziò a parlare della sua pratica, descrivendo argomenti a me sconosciuti sino a quel momento, che catturarono tutta la mia attenzione.
Parlava di energia, di pratiche interiori, di agopuntura, di massaggio e di tutto ciò che riguardava la Medicina Tradizionale Cinese. Per me si aprì un mondo nuovo e interessante, quel mondo che cercavo.
Capii subito che da quel momento quel mondo sarebbe diventato il mio sistema di vita.
Le lezioni del Maestro furono molto impegnative e articolate, e comprendevano sia le arti marziali interiori che un percorso di insegnamenti legati alle pratiche terapeutiche della Medicina Tradizionale Cinese.
Gli insegnamenti legati alle arti marziali interiori che, per le loro caratteristiche, forgiano il corpo e mente, riguardavano  gli stili del Pa Kua Chang, Tai Chi Chuan e con la pratica del Qi Gong, mentre il percorso di insegnamenti legati all’aspetto terapeutico riguardava La Medicina Tradizionale Cinese con i suoi metodi di applicazione: Agopuntura, Massaggio Tradizionale Cinese, Moxibustione, Auricoloterapia, Coppettamento, Dietologia.

La palestra non era altro che un boschetto all’aperto, praticavo a stretto contatto con la natura tra alberi, cespugli di lentischio e pietre, con qualsiasi condizione climatica per ore ed ore. In quell’ambiente ho appreso il senso della parola “pratica”, e che questo percorso è fatto di fatica, e necessita volontà e impegno.
Di tanto in tanto il Maestro invitava qualcuno ad allenarsi ma tutte le volte dopo poco tempo le persone interrompevano gli allenamenti o desistevano da intraprenderli giustificandosi con diverse scuse quali il poco tempo e gli impegni vari. In realtà tali scelte erano dettate dalla durezza degli allenamenti e dalla scomodità dell’ambiente di pratica che spesso spaventava chi si avvicinava alla pratica.
Sono trascorsi tanti anni, e da allora la pratica mi ha permesso di acquisire molte conoscenze, con costanza, tanto studio e applicazione. Questi requisiti sono stati indispensabili per il mio percorso che tutt’ora reputo un’esperienza di vita fondamentale.

Il mio intento, anche attraverso i consigli del mio Maestro, è sempre stato quello di tramandare ai miei allievi gli insegnamenti e le regole della scuola, le quali facilitano il percorso di apprendimento.